{"id":4764,"date":"2022-07-29T11:43:19","date_gmt":"2022-07-29T09:43:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.les.unina.it\/?p=4764"},"modified":"2023-09-26T11:29:21","modified_gmt":"2023-09-26T09:29:21","slug":"giocare-con-le-carte-confronto-tra-le-parti-e-il-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/2022\/07\/29\/giocare-con-le-carte-confronto-tra-le-parti-e-il-tutto\/","title":{"rendered":"Giocare con le carte: confronto tra le parti e il tutto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scopo di questa attivit\u00e0 \u00e8 stato quello di potenziare la nozione di frazione applicandola ad entit\u00e0 pi\u00f9 astratte, slegandosi dal bisogno di avere un oggetto fisico da dividere in parti. Per fare ci\u00f2 la nostra idea \u00e8 stata quella di utilizzare alcuni comuni mazzi di carte napoletane, provando ad organizzare un \u201cgioco\u201d, il cui obbiettivo fosse di confrontare vari sottoinsieme di carte e descriverli sotto forma di frazioni. Il mazzo di carte \u00e8 un artefatto ideale in questo contesto, perch\u00e9 \u00e8 molto diffuso e d\u00e0 la possibilit\u00e0 ai bambini a casa di riprendere il gioco con i familiari mettendo in evidenza le conoscenze apprese a scuola; inoltre il contesto ludico con cui \u00e8 associato ha fatto in modo che i bambini fossero molto incuriositi e invogliati ad utilizzarlo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"752\" height=\"417\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/carte.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-6056\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/carte.png 752w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/carte-300x166.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 iniziata con un momento di discussione collettiva in cui sono stati rivisti i concetti pi\u00f9 importanti emersi negli incontri precedenti, come ad esempio dividere in parti uguali, prendere solo alcuni oggetti con caratteristiche comuni da un \u201cmucchio\u201d, e rappresentare graficamente le frazioni sia con disegni sia con il formalismo matematico. In seguito abbiamo introdotto i mazzi di carte, coinvolgendo la classe chiedendogli se sapessero cosa fossero e se li avessero anche loro a casa: molti bambini erano gi\u00e0 familiari e vederle inserite nel contesto scolastico ne ha destato la curiosit\u00e0. Dopo aver mostrato a tutti la struttura delle quaranta carte con la loro disposizione ordinata per semi e in ordine crescente si \u00e8 lavorato \u201ca carte scoperte\u201d nel riconoscere e condividere rapporti da rappresentare con frazioni, ad esempio: quante carte di oro rispetto alle quaranta carte? quanti dieci? quanti assi? quante figure (donna, cavallo, re) rispetto alle 10 del seme?, rispetto al totale ?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver descritto la composizione del mazzo abbiamo diviso la classe in tre tavoli da gioco, iniziando l\u2019attivit\u00e0 vera e propria.&nbsp; Ogni gruppo era condotto da un adulto, docente o esperto esterno, che distribuiva le carte e poneva vari quesiti. In ciascun tavolo, dopo aver mischiato il mazzo e discusso sul significato di questa operazione , sono state distribuite le carte e ciascun bambino a carte coperte ha risposto alle domande riferite alle occorrenze delle carte ricevute (quante carte hai ricevuto rispetto al totale? Quanti oro, assi, ecc. rispetto al numero di carte da te ricevute? Quanti oro, assi, ecc. rispetto al numero totale di carte sono nelle mani degli altri giocatori?, ecc.)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" data-id=\"6057\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi-1-1-1024x575-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6057\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi-1-1-1024x575-1.jpg 1024w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi-1-1-1024x575-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi-1-1-1024x575-1-768x431.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"575\" data-id=\"6058\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi2-1024x575-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6058\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi2-1024x575-1.jpg 1024w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi2-1024x575-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/gruppi2-1024x575-1-768x431.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi le carte sono state scoperte e ciascuno le ha ordinate in ordine crescente, Questa operazione ha richiesto un po\u2019 di tempo sia perch\u00e9 era una delle prime volte che ordinavano sequenze numeriche con un modo non univoco di rappresentare il numero sia per l\u2019ovvia mancanza (e la ripetizione) di alcune carte. Anche questa attivit\u00e0 si \u00e8 rivelata molto stimolante e ha portato a risultati soddisfacenti grazie all\u2019interazione tra bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A carte scoperte si \u00e8 quindi proceduto al controllo delle risposte scritte dei bambini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scopo di questa attivit\u00e0 \u00e8 stato quello di potenziare la nozione di frazione applicandola ad entit\u00e0 pi\u00f9 astratte, slegandosi dal bisogno di avere un oggetto fisico da dividere in &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4764","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4764"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4764\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6059,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4764\/revisions\/6059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}