{"id":4368,"date":"2022-01-17T12:04:00","date_gmt":"2022-01-17T11:04:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.les.unina.it\/?p=4368"},"modified":"2023-09-26T11:29:22","modified_gmt":"2023-09-26T09:29:22","slug":"per-paolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/2022\/01\/17\/per-paolo\/","title":{"rendered":"Per Paolo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Diapositiva21-1024x576-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5855\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Diapositiva21-1024x576-1.png 1024w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Diapositiva21-1024x576-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Diapositiva21-1024x576-1-768x432.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"598\" height=\"372\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Senza-titolo-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5857\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Senza-titolo-2.png 598w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Senza-titolo-2-300x187.png 300w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Senza-titolo-2-480x300.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In foto Paolo Guidoni in una scuola primaria e un suo disegno sulle multiple relazioni tra esperienza linguaggio e conoscenza nel suo modello di risonanza cognitiva<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Giornata in ricordo di Paolo Guidoni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Come molti di voi avevano gi\u00e0 saputo, da tempo avevamo intenzione di incontrarci per ricordare insieme Paolo che ci ha lasciato lo scorso settembre.<br>L\u2019occasione ci \u00e8 stata offerta dall\u2019Accademia dei Lincei e sar\u00e0 possibile incontrarci venerd\u00ec 21 gennaio a Roma, dalle 16.00 alle 18.00 presso la Sala delle Scienze Fisiche di Palazzo Corsini, via della Lungara 10.<br><br>A causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, il numero totale effettivo dei partecipanti sar\u00e0 limitato a 42 persone. Tuttavia, l\u2019incontro sar\u00e0 trasmesso anche via streaming raggiungile attraverso la piattaforma Zoom&nbsp;<br><strong>link per il collegamento<\/strong><br><a href=\"https:\/\/unina.us5.list-manage.com\/track\/click?u=0aa37f1672a725a1fc6140ffa&amp;id=f78e6ef8ba&amp;e=6e90a6bdbf\">https:\/\/us06web.zoom.us\/j\/86830920316pwd=c01vTFh2cU9Vc2VsSDVudjNoN3o2Zz09<\/a><br>ID riunione: 868 3092 0316<br>Passcode: 204423<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi preghiamo inoltre di estendere l\u2019invito a quanti potrebbero essere interessati. Purtroppo non siamo in grado di reperire gli indirizzi email di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.<br><br>A presto<br><br>Paola De Meo Guidoni, Emilio Balzano, Silvia Caravita<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 12 settembre \u00e8 morto il nostro maestro Paolo Guidoni. La comunit\u00e0 scientifica e della ricerca in didattica della scienza e della matematica perde un ricercatore fuori dal comune per spessore scientifico, originalit\u00e0 e impegno sul campo. Notevoli sono i suoi contributi nella formazione del Gruppo di ricerca che ha dato vita al sito LES.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diverse sue pubblicazioni sono presenti nel sito. Ci piace ricordarlo proponendovi la lettura di un breve articolo che riassume alcune delle sue riflessioni per la progettazione di attivit\u00e0 a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.naturalmentescienza.it\/sections\/?s=582\">NATURALMENTE scienza &#8211; Paolo Guidoni Raccomandazioni preliminari per la Ricerca-Azione<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Stiamo raccogliendo alcuni ricordi, se vuoi invia il tuo all&#8217;indirizzo les.interaction@gmail.com<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Sto vivendo con vero dolore la morte di Paolo perch\u00e9 era anzitutto un carissimo amico. Anche se non ci sentivamo tanto spesso so che mi mancher\u00e0 soprattutto il suo sguardo lucido ma insieme affettuoso sulle cose del mondo, anche piccole cose.&nbsp; Durante l\u2019esperienza di collaborazione con le scuole della Valdera, le lunghe e tranquille chiacchierate con lui in treno erano una gioia, vivificanti per lo spirito e non solo un importante riferimento per ripensare le esperienze di lavoro e stimolo a impegnarsi con pi\u00f9 generosit\u00e0 e seriet\u00e0 possibile nei rapporti con gli insegnanti.<br>Mi dispiace tanto di non avere potuto rivedere Paolo dopo l\u2019estate ma preferisco pensarlo sorridente e molto attento in una classe di bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Silvia Caravita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho conosciuto Paolo nelle riunioni dei nostri progetti nazionali di didattica, ma non ci ho mai lavorato veramente insieme. Eppure bastava poco per capire il suo spessore intellettuale e anche quanto tenesse a quanto faceva &#8211; facevamo tutti. Mi piace osservare che nella registrazione del nostro ultimo spettacolo teatrale, solo qualche giorno fa, dico una frase che mi riporta a lui (non so quanto ne sarebbe contento) &#8220;bisogna andare a prendere le persone dove sono e non dove vorremmo che fossero&#8221;. E mi piace pensare che, a tanti anni di distanza, sia ancora cos\u00ec concretamente presente nelle cose che faccio.<br>Un abbraccio delicato e sincero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marco Giliberti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scomparsa di Paolo Guidoni mi ha molto rattristato. Ho avuto il piacere e il privilegio di lavorare con lui nella didattica quando ero un giovane ricercatore. Sono stati anni per me molto formativi e pieni di entusiasmo per la materia, entusiasmo che Paolo sapeva trasmettere ai suoi collaboratori. Il suo approccio all&#8217;insegnamento della fisica, mirato soprattutto a stimolare lo spirito critico degli studenti, ha costituito per me un importante riferimento durante tutta la mia attivit\u00e0 di insegnamento&nbsp; universitario. Ricorder\u00f2 sempre Paolo con grande stima ed affetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giovanni La Rana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo Paolo con grande affetto. Al mio ritorno a Napoli mi furono assegnate le esercitazioni del Corso di Fisica Generale 1 (corso di Laurea in Fisica) cos\u00ec si chiamava allora. Paolo era, insieme a Rodolfo Figari, incaricato del corso e mi capit\u00f2 di essere il suo esercitatore anche se, non c\u2019era una corrispondenza diretta tra docente ed esercitatore. Ma spesso facevamo esami orali insieme: c\u2019era da essere sorpresi dalla originalit\u00e0 e dall&#8217;acume con cui Paolo costruiva situazioni fisiche che proponeva agli studenti come domande d&#8217;esame. Di lui colpiva, inoltre, quel suo essere schivo ed umile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pietro Santorelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">He recibido la noticia del fallecimiento del profesor Guidoni, y la verdad, me ha conmovido mucho la noticia. Un sentido p\u00e9same. Ten\u00eda la esperanza de poder conocerle en esa reuni\u00f3n conjunta que hab\u00edamos pensado. Lamento mucho su p\u00e9rdida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marina Garz\u00f3n Barrios<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><br>Con Paolo, come matematici che lavoravamo nella didattica, avviammo una rete fruttuosa di scambi e collaborazioni in varie occasioni.Imparammo cos\u00ec a conoscere la sua mente acuta, sempre pronta ad indagare i meccanismi cognitivi che stanno dietro e dentro ai processi di apprendimento dei concetti scientifici e a creare collegamenti meravigliosi tra matematica e scienze sperimentali, che ci insegn\u00f2 essere indissolubilmente connesse nella progettazione didattica. Auspico che LES riesca a organizzare un evento scientifico che lo commemori opportunamente in cui siano coinvolti i ricercatori che con lui hanno lavorato o interagito scientificamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><meta charset=\"utf-8\"><strong>Ferdinando Arzarello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intellettualmente Paolo ha significato tanto per molti di noi. Sempre non banale, sempre &#8216;puntuto&#8217; e produttivamente graffiante. Affettivamente, non ho dubbi che una personalit\u00e0 come la sua abbia instaurato legami forti con coloro che lo vedevano spesso e con i quali lavorava. Per me \u00e8 stata una pietra miliare il volume: Guardare per sistemi, guardare per variabili (ho sempre pensato che non fosse casuale la scelta dell&#8217;ordine: prima &#8216;sistemi&#8217; e poi &#8216;variabili&#8217;).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lucilla Cannizzaro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">Ho conosciuto il grande Paolo Guidoni alla Sicsi. Ricordo le sue lezioni fuori dagli schemi, il suo coinvolgimento, i suoi &nbsp;ragionamenti e le sue riflessioni originali e sempre sorprendenti.&nbsp; Noi studenti avremmo voluto ascoltarlo per ore. &nbsp;La sua passione, il suo entusiasmo, la sua genialit\u00e0 e la sua pacatezza e soprattutto i suoi racconti personali mi hanno arricchito come docente oggi e come studentessa allora. Lo ricorder\u00f2 sempre con affetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Annette Luongo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">In questi giorni riesco con difficolt\u00e0 ad affrontare la profonda tristezza della sua perdita, cerco di concentrarmi sulla fortuna immensa che ho avuto nell&#8217;incontrarlo.<br>Fu Donatella Iannece, altra persona unica e speciale, a presentarmelo. Ricordo la prima volta che entrai nel suo studio del Dipartimento di Fisica di Napoli, uno studio pieno di piante, opere d\u2019arte, libri e di una cartina del mediterraneo che sembrava \u201call\u2019incontrario\u201d a chi, come me, non era abituata a cambiare punto di vista. Poi gli anni fortunati di lavoro al suo fianco mi hanno insegnato che proprio il continuo cambiamento di punto di vista \u00e8 il presupposto fondamentale per aiutare a CAPIRE e innescare risonanza perch\u00e9 poi, come diceva lui, il \u201ccapire \u00e8 automotivante\u201d.<br>In quegli anni mi introdusse ad una scuola di Napoli in continua sperimentazione didattica, Madonna Assunta, in cui delle maestre ricercatrici erano sempre pronte ad accogliere percorsi innovativi, che insieme a lui mettevamo a punto con amore e passione.<br>Ricordo la cura con cui correggeva i miei primi tentativi di scrittura della tesi di dottorato, le modifiche fatte a penna sulle stampe del testo erano una mano gentile e forte sempre pronta a sostenermi nella fatica della mia prima scrittura scientifica.<br>Ricordo poi l\u2019immensa sorpresa e l\u2019onore nel ricevere la sua proposta di tenere il corso di Didattica della Matematica a Scienze della Formazione Primaria che fino a quel momento aveva tenuto lui. Vedeva in me qualcosa di cui neanche io ero consapevole ed \u00e8 proprio il suo sguardo attento, amorevole, curioso e sempre in ascolto di tutti, incarnazione pura di pedagogia attiva, che custodir\u00f2 sempre nel mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maria Mellone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ricordo di Paolo Guidoni \u00e8 intenso e perenne, come accade per quelle personalit\u00e0 che sono maestri ed intellettuali. Paolo mi ha insegnato molto gi\u00e0 quando, giovanissima, ero inviata a rappresentare la mia sede nelle numerose riunioni del GNDF. Credo che quella sia stata la sede in cui pi\u00f9 ho imparato a impostare la ricerca in didattica. Indimenticabili sono state le riunioni in cui il confronto di idee tra lui, Cortini, Pancini e Vicentini facevano emergere epistemologie, modi di guardare e di affrontare i problemi. Mai personalizzante, sempre profondo e accogliente anche delle idee pi\u00f9 ingenue, Paolo restituiva sempre una rielaborazione e revisione che arricchiva tutti. Cos\u00ec \u00e8 stato anche dopo, quando ha condotto i nostri PRIN, sapendo impostare originalit\u00e0, rigore metodologico ed esteso impegno di tutti i partner. A differenza di molti altri, lui sapeva raccogliere il valore piccolo o grande di cui ciascuno era portatore. Ha fatto crescere la nostra comunit\u00e0 di ricerca didattica per tutta la vita, spendendosi personalmente in mille modi. Quante volte \u00e8 venuto anche a Udine ed ha tessuto una nuova tela forte anche nella nostra unit\u00e0 di ricerca: gli saremo sempre grati. Vivo sar\u00e0 sempre in me e nel mio lavoro, perch\u00e8 ci\u00f2 che lui ha costruito si propaga ed \u00e8 eterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marisa Michelini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In foto Paolo Guidoni in una scuola primaria e un suo disegno sulle multiple relazioni tra esperienza linguaggio e conoscenza nel suo modello di risonanza cognitiva Giornata in ricordo di &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4368"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5858,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4368\/revisions\/5858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}