{"id":5826,"date":"2023-09-13T11:55:21","date_gmt":"2023-09-13T09:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.les.unina.it\/?page_id=5826"},"modified":"2025-10-29T22:31:57","modified_gmt":"2025-10-29T21:31:57","slug":"oceani-in-costruzione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/oceani-in-costruzione\/","title":{"rendered":"Oceani in costruzione"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Oceani in costruzione<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-cover is-light\"><span aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-cover__background has-background-dim-20 has-background-dim\"><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1600\" height=\"1076\" class=\"wp-block-cover__image-background wp-image-7885\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54.jpeg\" style=\"object-position:47% 0%\" data-object-fit=\"cover\" data-object-position=\"47% 0%\" srcset=\"https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54.jpeg 1600w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54-300x202.jpeg 300w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54-1024x689.jpeg 1024w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54-768x516.jpeg 768w, https:\/\/www.les.unina.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/WhatsApp-Image-2024-07-03-at-11.01.54-1536x1033.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><div class=\"wp-block-cover__inner-container is-layout-constrained wp-block-cover-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\"><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">La proposta intende ampliare e qualificare l\u2019offerta dei servizi educativi in 4 Ambiti Territoriali campani, promuovendo lo sviluppo psicomotorio e quello delle competenze di base dei minori 0-6 attraverso un\u2019offerta laboratoriale incentrata sulle competenze STEM, spesso poco valorizzate nella fascia d\u2019et\u00e0 della prima infanzia. La strategia di intervento prevede la realizzazione di una serie di attivit\u00e0 laboratoriali replicabili presso i 4 Ambiti Territoriali e realizzate sotto la supervisione di un comitato scientifico composto da esperti di arte-terapia, di psico-motricit\u00e0 e docenti del dipartimento di fisica dell\u2019universit\u00e0 \u201cFederico II\u201d. Le attivit\u00e0, che comprendono percorsi di arteterapia e di counseling per le famiglie, servizi di consulenza medico-pediatrica, la creazione 4 ambienti immersivi a sfondo scientifico e di 4 spazi biblioteca (in coerenza con il programma nazionale \u201cNati per leggere\u201d), sono realizzate presso tre istituti comprensivi localizzati a Napoli (terza municipalit\u00e0), Frattaminore (NA) e Forino (AV) e presso locali del Comune di Caivano (NA) dove verr\u00e0 attivata una ludoteca che potr\u00e0 ospitare fino a 15 bambini. A Frattaminore, all\u2019interno dell\u2019Istituto Comprensivo Colombo, \u00e8 stata attivata una nuova sezione primavera (tot. 10 nuovi posti). Al fine di coinvolgere le famiglie pi\u00f9 fragili e isolate dei 4 territori si prevede la realizzazione di momenti di outdoor education in aree verdi che coinvolgeranno almeno 40 bambini nella fascia 0-3 anni. Nella municipalit\u00e0 III di Napoli, \u00e8 stato attivato un servizio sperimentale di educativa domiciliare che coinvolge circa 20 bambini 0-3 anni, in condizione di disagio socio-economico ed esclusi dalle graduatorie di accesso ai servizi pubblici. Complessivamente, l\u2019intervento prevede di coinvolgere 200 bambini 0-6, di cui 110 nella fascia 0-3 anni e 90 nella fascia 4-6 anni e 80 genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Il gruppo di ricerca in Didattica della Fisica del dipartimento di Fisica \u201cEttore Pancini\u201d dell\u2019universit\u00e0 Federico II ha proposto un ciclo di attivit\u00e0 rivolte ai minori e ai docenti degli istituti, pensato per integrare la formazione docenti con le attivit\u00e0 svolte dai nostri ricercatori all\u2019interno delle aule.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Scopo del progetto \u00e8 trasformare gli STEM Lab in uno strumento educativo efficace per insegnare e apprendere le STEM sia nel contesto curricolare che in quello extracurricolare, al fine di contrastare il disagio scolastico e la povert\u00e0 educativa. L&#8217;obiettivo \u00e8 potenziare le competenze e le relazioni all&#8217;interno della comunit\u00e0 educativa. L&#8217;innovazione metodologica punta a introdurre un approccio che incentivi i giovani a imparare e sperimentare in prima persona, scoprendo le proprie abilit\u00e0, sviluppando competenze e fiducia in s\u00e9 stessi, coltivando il proprio talento e ampliando le aspirazioni, fornendo le basi per progettare attivit\u00e0 che facilitino nuove forme di alfabetizzazione. I workshop di co-progettazione e formazione sono caratterizzati da un approccio che consente a docenti e operatori di progettare percorsi educativi centrati sugli studenti, valorizzando l&#8217;immediatezza degli esperimenti e dei fenomeni e la ricchezza dell&#8217;esperienza, al fine di creare un rapporto diretto con i temi delle STEM a livello cognitivo, emotivo, fisico e sociale. In questo contesto, gli approcci frontali e mono-direzionali lasciano spazio a indagini, al metodo scientifico, alla creativit\u00e0 e ai processi partecipativi, valorizzando il bagaglio personale dello studente come strumento per l&#8217;apprendimento, la comprensione e l&#8217;esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><a href=\"https:\/\/percorsiconibambini.it\/oceaniincostruzione\/\">Link alla pagina del progetto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100088312059184&amp;paipv=0&amp;eav=AfZxaJgqZg0_D5phKYt8MJVyorQv9RB0b3uuapD-DdeGAV8ZtdJgogYr3STL8Il309k&amp;_rdr\">Pagina Facebook<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Il lavoro del gruppo di ricerca si articola in:<\/p>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details has-black-color has-text-color has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Attivit\u00e0 con bambini<\/summary>\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Le attivit\u00e0 del gruppo si basano sulla progettazione di laboratori interattivi con i bambini che possono esplorare concetti fisici e matematici in modo coinvolgente e ludico. Le metodologie didattiche del gruppo consolidatesi nel corso degli anni con riflessioni e interventi sul campo, fanno riferimento alla ricerca in didattica della&nbsp; matematica e delle scienze; si cerca di creare un ambiente di apprendimento dinamico, ci si focalizza su un approccio che permette agli studenti di costruire e condividere modelli interpretativi e matematici favorendo la metacognizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Alla base delle attivit\u00e0 sperimentali vi \u00e8 un approccio fenomenologico alla modellizzazione, un processo cognitivo complesso e non lineare, che coinvolge corpo, emozioni, immaginazione e pensiero-linguaggio senza una sequenza fissa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">La modellizzazione di fenomeni fisici e la formalizzazione matematica sono sfide significative a tutti i livelli scolastici. Tuttavia, un&#8217;esposizione precoce e sistematica, in contesti di apprendimento ben progettati, pu\u00f2 facilitare un approccio socio-costruttivo all&#8217;apprendimento della matematica e della fisica, supportando la motivazione a lungo termine. La costruzione di modelli deve iniziare fin dall&#8217;infanzia, utilizzando capacit\u00e0 innate di astrazione e pensiero spaziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">In questo contesto la mediazione educativa gioca un ruolo chiave poich\u00e9 non si tratta di seguire una gerarchia standard di rappresentazioni per arrivare a una formulazione matematica delle fenomenologie, ma di:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"> &#8211; promuovere manipolazioni dirette fin dall&#8217;inizio del processo cognitivo, riflettendo su ci\u00f2 che si osserva;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">&#8211; bilanciare complessit\u00e0 e semplicit\u00e0 per permettere un&#8217;esplorazione senza guida rigida e identificare preventivamente sistemi interagenti e variabili rilevanti;<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details has-black-color has-text-color has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Formazione docenti<\/summary>\n<p>Molti insegnanti scelgono di non approfondire argomenti scientifici o di escluderli dal curriculo poich\u00e9 risultano consapevoli di non possederne una buona conoscenza. Di conseguenza le materie scientifiche vengono trattate escludendo completamente la pratica sperimentale e la discussione critica. La risoluzione della problematica risiede nella trasmissione agli insegnanti dell\u2019idea secondo cui la conoscenza scientifica, non deve essere intesa solo come una raccolta statica e passiva dei fatti e delle formule che non hanno un legame con la realt\u00e0, ma come lo strumento mediante il quale diviene possibile connettere e associare le informazioni gi\u00e0 presenti in memoria, con quelle nuove. In questo modo, si presta maggiore attenzione sia ai risultati ottenuti, ma anche ai meccanismi attraverso cui la conoscenza viene acquisita, assimilata e modificata.<\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details has-black-color has-text-color has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>Ambienti immersivi<\/summary>\n<p>La costruzione di ambienti immersivi nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) rappresenta una delle frontiere pi\u00f9 innovative e promettenti dell&#8217;educazione contemporanea. Questi ambienti sfruttano tecnologie avanzate come la realt\u00e0 virtuale (VR), la realt\u00e0 aumentata (AR), e la realt\u00e0 mista (MR) per creare esperienze educative che vanno oltre le tradizionali metodologie di insegnamento, la costruzione di ambienti immersivi rappresenta una straordinaria opportunit\u00e0 per rivoluzionare l\u2019insegnamento delle discipline STEM. Queste tecnologie non solo rendono l\u2019apprendimento pi\u00f9 coinvolgente e personalizzato, ma preparano anche gli studenti ad affrontare le sfide del futuro, sviluppando competenze critiche e pratiche in un contesto innovativo e stimolante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Gli ambienti immersivi, oltre ad avere un impatto significativo sull&#8217;educazione individuale, svolgono una funzione sociale cruciale quando sono resi disponibili in luoghi comuni come le scuole. La loro implementazione in ambienti scolastici contribuisce a promuovere l&#8217;inclusione, la collaborazione e l&#8217;uguaglianza di accesso alle risorse educative avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">La presenza di tecnologie immersive nelle scuole le trasforma in centri di aggregazione non solo per gli studenti ma anche per la comunit\u00e0 pi\u00f9 ampia. Possono essere organizzati workshop, corsi serali e attivit\u00e0 extracurriculari che coinvolgono genitori e membri della comunit\u00e0, promuovendo una cultura dell&#8217;apprendimento continuo e della partecipazione attiva.<\/p>\n\n\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/14m-ydjeBo78TLjq6scVJJCxjFQd1QSm6\/preview\" width=\"1000\" height=\"480\" allow=\"autoplay\"><\/iframe><\/p>\n<\/details>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details has-black-color has-text-color has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>I territori<\/summary>\n<ul class=\"wp-block-list has-pale-cyan-blue-color has-text-color\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/caivano\/\">Parco Verde &#8211; Caivano<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/forino\/\">Forino<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/frattaminore\/\">Frattaminore<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/napoli\/\">Napoli<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/details>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-73078b80c576d9c57331a223cefdff2b\"><strong>Gruppo di progetto:<\/strong>  Giancarlo Artiano (coordinamento scientifico-didattico), Emilio Balzano (Responsabile), Antonella Liccardo, Pietro Piccialli, Valentina Perna, Francesca Mazzeo, Francesca De Risi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oceani in costruzione La proposta intende ampliare e qualificare l\u2019offerta dei servizi educativi in 4 Ambiti Territoriali campani, promuovendo lo sviluppo psicomotorio e quello delle competenze di base dei minori &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7885,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5826","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5826"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8089,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5826\/revisions\/8089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.les.unina.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}